Processo d'appello a Giuseppe Garibaldi anche Paolo Scisciani di Tolentino 815 tra i giurati popolari

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Sabato 30 giugno si è svolto a Saludecio (RN), presso il Teatro Comunale G. Verdi, il "Processo d'Appello a Giuseppe Garibaldi" organizzato dal Comune di Saludecio, già celebrato in primo grado il 25 giugno dello scorso anno, a cui è stato invitato Paolo Scisciani, presidente dell'Associazione Tolentino 815.
Il programma della manifestazione è iniziato alle 17.30 del pomeriggio presso le Sale delle ex Carceri, con l'apertura estiva della Mostra permanente "Garibaldi, un mito da scoprire - La collezione Ottaviani" (inaugurata nel 2007 in occasione del bicentenario della nascita), in cui il collezionista ha accompagnato i visitatori alla scoperta dei nuovi cimeli che hanno arricchito il percorso museale: infatti l'obiettivo comunale è quello di costituire un Museo Risorgimentale.
Poi si è passati al Teatro Comunale G. Verdi per lo svolgimento del Processo. Il Collegio giudicante era presieduto da Pierfrancesco Casula, ex Presidente del Tribunale di Rimini, e composto da sette giurati popolari, tra cui Paolo Scisciani dell'Associazione Tolentino 815. La pubblica accusa è stata sostenuta da Riccardo Paolo Uguccioni, Presidente della Biblioteca Oliveriana di Pesaro, mentre da avvocato difensore si è cimentato Giancarlo Perna, storico locale.
In primo grado Garibaldi aveva subito la sentenza di condanna per aver invaso il Regno delle Due Sicilie e violato il diritto internazionale.
Dopo una intensa esposizione delle ragioni dell'accusa e della difesa, la Giuria popolare si è riunita ed ha dibattuto la questione insieme al Giudice presidente. Al termine di una discussione partecipata, all'unanimità ha emesso la seguente sentenza di appello:
"Assolve Giuseppe Garibaldi dalle accuse relative all'invasione del Regno delle Due Sicilie, giacchè i fatti addebitatigli non sussistono".
Le motivazioni riportano che " La Corte decidendo in sede di appello sulla sentenza pronunciata nei confronti di Giuseppe Garibaldi, rileva che la condotta addebitata è consistita nella realizzazione di uno Stato nazionale, ritenuto rappresentativo del diritto del popolo italiano: rileva che siffatte condotte corrispondenti a quella che nell'epoca moderna qualificano lo Stato come espressione comune dei  diritti umani e per realizzarli, non appaiono come tali contrarie ad alcuna regola di diritto internazionale, il cui fondamento oggi si  fa consistere non tanto sul diritto degli Stati, quanto nei riferimenti alla centralità dei diritti umani."
Al termine del Processo tutti si sono rifocillati con un Buffet garibaldino offerto dalla Pro Loco di Saludecio ed hanno assistito a Danze e balli della tradizione ottocentesca proposti dal "Gruppo Balli Risorgimentali" della città di Lendinara.

(nella foto da sinistra: Giancarlo Perna, Riccardo Paolo Uguccioni, Pierfrancesco Casula, i sette giurati di cui il terzo è Paolo Scisciani)

 
Autore: Associazione Tolentino 815
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